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Tribunale Ecclesiastico e il popolo di don Tonino

I grandi media nazionali parlano già di un nuovo fenomeno pugliese, simile per entità a quello di San Giovanni Rotondo.

Stiamo parlando dell'avvio del Processo diocesano di Beatificazione del Servo di Dio don Tonino Bello. Un'attesa durata oltre diciassette anni.

Oggi Molfetta sarà presa letteralmente d'assalto da quello che ormai si definisce "Il popolo di don Tonino". Pulmann sono attesi da diversi comuni della nostra regione, ma anche da altri comuni italiani oltre a singoli fedeli e sacerdoti, tutti uniti dalla preghiera per don Tonino Bello.

Una cattedrale "off limits", con tantissima gente attesa e tanta altra all'esterno che attenderà di vedere attraverso il maxi schermo tutte le fasi del giuramento dei componenti il Tribunale Ecclesiastico.

L'attenzione sarà anche dei media nazionali, molti dei quali presenti con i propri giornalisti e telecamere. E' un momento storico per don Tonino Bello e per la sua diocesi.

Ci saranno anche i fratelli di don Tonino, Trifone e Marcello, i rappresentanti della fondazione a lui intitolata, ci sarà il Postulatore della Causa Mons. Agostino Superbo, arcivescovo di Potenza e Vice Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che nei suoi anni di rettore del Seminario Regionale di Molfetta, e prima ancora, ebbe modo di conoscere bene il presule.

E poi ci saranno loro, gli ottanta testimoni che hanno chiesto di essere ascoltati per sostenere le Virtù Eroiche di don Tonino.
Come prassi, non mancherà colui che dovrà anche trovare elementi non a favore, un molfettese, mons. Luca Murolo, attuale presidente della Sacra Rota Pugliese.

Ci saranno i notai, i due vice postulatori. Insomma, ci saranno tutti, ma soprattutto ci sarà mons. Angelo Amato, molfettese, 71 anni, in odore di nomina cardinalizia, da quasi due anni alla guida della Congregazione per le Cause dei Santi in Vaticano, lo stesso che ha dato l'imprimatur agli altari per Don Gnocchi e Papa Giovanni Paolo II.

Sarà una solenne celebrazione eucaristica alla quale prenderanno parte tutti i sacerdoti diocesani ed extradiocesani, e ci sarà il successore di don Tonino mons. Luigi Martella, vescovo di Molfetta dal 2001

Sarà un momento di grande riflessione e di preghiera.

Il prossimo passaggio pubblico sarà quello della chiusura pubblica degli atti del processo diocesano in casse che saranno poi trasferite alla Congregazione per le Cause dei Santi. Da qui, povrebbe poi giungere dapprima la dichiarazione di Virtù Eroiche e poi la Venerabilità e poi via via gli altri passaggi sino alla Canonizzazione. Ma per questi ultimi due sono richiesti dei miracoli accertati. Non sarebbero da escludere, ma questo aspetto non riguarda la fase attuale.

La commissione storica, tra l'altro, ha raccolto una ricca biografia e documentazione del Servo di Dio, che ci auguriamo rappresenti la nascita di un grande centro di documentazione che abbia la sua sede qui a Molfetta, città nella quale don Tonino ha operato.

 

Giuseppe Pisani (rif. Molfettalive,it)